sabato 26 giugno 2010
il trasporto pubblico a Buenos Aires
I mezzi pubblici a Buenos Aires lasciano parecchio a desiderare. Gli autobus sono tutti privati e il Comune appalta ad un'azienda un determinato percorso. Gli autobus nella stragrande maggioranza sono fatiscenti e hanno soltanto due porte, ti può capitare di finire intrappolato nella parte posteriore del mezzo e quando poi devi scendere e c'è tantissima gente in mezzo le cose non sono facili, ancor peggio se ti porti dietro uno zaino. La metropolitana è un capitolo a se stante perché ci sono alcune linee abbastanza ben tenute, sempre nella parte benestante della città. A sud della Capital Federal, verso le zone più povere della città e del Paese, la qualità dei mezzi è ancora più scadente, a volte mancano perfino le piantine nelle stazioni a sud della città. I treni come ho già detto sono stati tutti privatizzati in maniera selvaggia durante i primi anni novanta e ora le aziende che hanno le poche tratte in funzione non investono una lira nel servizio. Spesso ci sono scioperi improvvisi e senza alcuna mobilitazione da parte di tutti i sindacati che finiscono solo per esasperare gli animi tra gli utenti. Alcune delle stazioni sono molte belle come quelle in Europa ma purtroppo non hanno alcuna manutenzione se non per quel che riguarda le cose minime da fare per evitare che il servizio collassi. Comunque gli utenti e i cittadini vengono trattati di merda dalle aziende private che raramente rispettano i contratti di servizio con lo Stato, che poco fa anche all'ora di controllare visto che ci sono alcune autorità di controllo pubbliche che non fanno assolutamente nulla, proprio come in Italia. Le uniche due cose positive a proposito dei mezzi pubblici e che tutti hanno un costo molto basso perché lo Stato finanzia ampiamente le mafie e le lobby delle aziende private di trasporti. E poi il fatto che non importa quanto affollato e brutto possa essere un autobus o un vettura in metropolitana, ci sarà sempre una bella ragazza tra le persone che vedi stipate dentro al mezzo. Almeno esiste un modo per distrarsi e per lasciar volare l'immaginazione durante un viaggio infernale.
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