martedì 27 aprile 2010

primi giorni

Alla fine a Fiumicino l'unico modo per poter usare Internet era pagando non so quanti euro per avere un collegamento Alice del cazzo, per cui ho deciso di lasciare stare. Tra l'altro il volo era in overbooking, quindi ci è voluto molto più tempo per riempire l'aereo che ci avrebbe portato dall'altra parte dell'Oceano.

Oramai sono passati quattro giorni dal mio arrivo. E' stato abbastanza impressionante all'inizio, non tanto per tutte quello cose che riuscivo a ricordare perfettamente, ma, soprattutto per quelle cose che sono cambiate o che non riuscivo a ricordare perfettamente.

Partendo dalle prese elettriche che esistono in questa forma soltanto qui e in Australia:



Fino al modo in cui sono fatte le città, devo dire che sono ancora abbastanza rimbambito, comunque, non è da escludere che ciò sia anche dovuto alla differenza nel fuso orario e al fatto che qui siamo all'inizio dell'autunno e lassù siete all'inizio della primavera.

Ecco un esempio di com'è fatto il centro "storico" per così dire della città di Buenos Aires:


In fondo si vede "el Obelisco", uno dei monumenti più importanti della città, eretto per celebrare il quarto anniversario della fondazione della città nel 1936. In primo piano possiamo anche notare uno dei tanti tassisti che popolano il centro di questa città. Si tratta di una zona abbastanza turistica, una delle immagini più classiche di questa città, così come il Colosseo lo è per Roma. Fortunatamente, a differenza dell'Italia qua i tassì costano poco, e a certe ore della notte sono l'unico modo per tornare a casa senza deambulare per tutta la notte in una città deserta e tutta uguale.




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