Bondi in dialetto locale vuol dire autobus, ed è forse il mezzo di trasporto più usato in questa città dai pendolari (nulla a che fare con il nostro ministro). La metropolitana non copre tutta la città e chiude alle undici di sera, non so bene perché in una città dove la gente spesso cena verso quell'ora per uscire con gli amici verso le due di notte, orario in cui, solitamente nella Bologna delle leggi dello sceriffo Coffi, chiudeva già tutto e non trovavi che qualche bettola oppure dei clubbini privati costosissimi per bere qualcosa. Il biglietto, fortemente sussidiato dallo Stato Nazionale che ha messo cartelli ben in evidenza su tutti gli autobus "Biglietto sussidiato dallo Stato Federale", scritta che viene stampata anche sui biglietti prodotti dalle macchinette automatiche per l'acquisto del biglietto. Ogni autobus ne ha una e funziona solo con le monete. Normale direte voi, esistono macchine del genere anche in molte città italiane. La differenza sostianziale tra una Paese e l'altro risiede nel fatto che in Argentina per qualche motivo ci sono pochissime monete in circolazione, soprattutto a Buenos Aires, capitale della nazione. La Banca Centrale afferma che qualsiasi cittadino ha il diretto di avere fino a cento pesos in monetine ma nessuna banca ti dà più di 10 o venti pesos. Di conseguenza c'è una penuria costante di resto nei negozi e negli esercizi e nelle stazioni e soprattutto per i bondi. Le macchinette automatiche che in Italia vendono di tutto, qua, sono praticamente scomparse perché nessuno ha le monetine per poter farne uso. Ecco un video che spiega più o meno come stanno le cose, è un po' vecchio ma piuttosto divertente:
mercoledì 6 ottobre 2010
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